Annunci di lavoro farlocchi: 10 indicatori per riconoscerli e non cascarci più.

annuncio-lavoroIn rete ormai non solo si trova tutto ma, decisamente, si trova troppo. E questo naturalmente è vero anche per gli annunci di lavoro. Come avrà notato chiunque abbia passato un po’ di tempo a spulciare le offerte su internet, non è raro imbattersi in annunci che alla meglio sono finti, alla peggio reali e offensivi.

Premesso che non è possibile stabilire con certezza quali sono gli annunci falsi è tuttavia possibile individuare degli indizi, delle spie, che se presenti ci dovrebbero quantomeno mettere in guardia sull’autenticità dell’annuncio. Se poi le spie che si accendono sono più di una per lo stesso annuncio allora è decisamente consigliabile starne alla larga per non rischiare di perdere tempo, soldi o peggio.
Ecco quindi il mio cruscotto di 10 indicatori da tenere d’occhio quando si leggono gli annunci e prima una breve legenda semiseria sul suo utilizzo:
Una spia accesa: naso arricciato.
2 spie: molti dubbi e ricerche ulteriori di approfondimento.
3 spie: FARLOCCO!

10 piccoli indizi

  1. toto-truffaL’annuncio è anonimo, non si capisce chi sia il datore di lavoro e il settore in cui opera.
  2. La mail a cui bisogna mandare l’application è un indirizzo privato composto da nome.cognome (e non una mail aziendale).
  3. Il recapito telefonico è un numero di cellulare. (Il più delle volte la scheda telefonica è attivata solo per il tempo della ricerca).
  4. Non è presente un sito di riferimento e la società non è rintracciabile su internet. Se ci sono dubbi è buona norma fare un controllo nel Registro delle Imprese  o alla Camera di Commercio.
  5. Il lavoro non è spiegato in modo chiaro, le attività descritte sono vaghe (e spesso associate a guadagni facili e immediati).
  6. Non è richiesto nessun requisito particolare per svolgere il lavoro, il profilo ricercato è generico e non qualificato.
  7. Non è richiesto l’invio del cv e per applicare all’offerta è sufficiente scrivere una mail.
  8. L’annuncio richiede l’invio di informazioni improprie come dati personali riservati, codice fiscale, numero della carta di credito o del conto corrente. La maggior parte delle volte non vogliono proporvi nulla, se non pubblicità e telemarketing.
  9. Viene richiesto un contributo economico o l’acquisto di un kit di materiale (di solito apparentemente necessario per l’avvio di una attività a domicilio) prima di procedere alla collaborazione.
  10. E’ prevista l’iscrizione a corsi o training di avviamento al lavoro a proprie spese. (Di norma è l’azienda che assume a farsi carico delle spese per la formazione dei dipendenti. Nei rari casi in cui il corso viene addebitato al lavoratore, il corrispettivo non deve essere anticipato, ma verrà detratto dal primo stipendio).

Signori-della-truffaC’è poi una spia specifica per le ragazze che vale la pena menzionare: attenzione a tutti gli annunci che ricercano segretarie personali, magari disposte a frequenti trasferte e straordinari o che richiedono appuntamenti in orari serali e non presso sedi aziendali. Spesso dietro a queste richieste si celano individui che non sono propriamente interessati alle competenze professionali della candidata.

Non è facile capire cosa ci sia dietro gli annunci farlocchi e perché queste inserzioni vengano pubblicate (a parte l’ultimo caso specifico per le ragazze…). Pare che nella maggior parte dei casi si tratti di truffe per riciclaggio di denaro o complessi sistemi di spedizioni fraudolente. In ogni caso meglio stare alla larga e andare oltre, la vostra ricerca di lavoro sarà senz’altro più efficace e mirata.

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