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Il CV: 10 cose da controllare prima di cliccare su “invia”

curriculum-vitaePremessa
Considera questa cosa: il cv non è sufficiente per farti assumere. Ma può essere sufficiente per farti scartare. Quindi non c’è bisogno di fare un super-curriculum (perché tanto l’assunzione te la giochi al colloquio) ma c’è bisogno di non fare errori grossolani, per restare in pista dopo il primo screening e passare almeno al secondo turno.
La casistica sulle cose più curiose e strampalate che si trovano nei cv è ormai un genere letterario a sé stante per chi si occupa di selezione. Va bene cercare di distinguersi dalla massa, ma non ad ogni costo! Se vuoi che il tuo cv passi i primi 15 o 20 secondi critici di attenzione del selezionatore ma al tempo stesso che sia notato per elementi di professionalità e competenza ecco una lista di 10 cose da controllare prima di cliccare fatidico il tasto “invia”.

1. Nome del file
Che nome hai dato al file del cv? Il modo di nominare i file riguarda solo te finché restano sul tuo pc ma quando li mandi è una delle prime cose che si notano nell’allegato, quindi occhio. Niente diminutivi, nemmeno un impersonale “cv” è consigliabile (che poi se mettono il tuo file in una cartella assieme ad altri non ti si trova più), niente aggiunte tipo new, ultimo ecc… Cognome e nome è OK. Cognome, nome e qualifica al massimo.

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2. Formato file
Mi arrivano cv che quando li apro salta il formato e mi ritrovo delle righe nel mezzo della pagina o cose del genere. Meglio PDF che word, ci vuole un attimo, ne vale la pena e nessuno te lo cambia: trasforma in PDF prima di mandare.

3. Nome mail e nome utente
Posso sembrare un po’ fissato con i nomi ma è una cosa a cui di solito si fa poca attenzione. Com’è il tuo indirizzo mail? Se serve crea un account ad hoc per i cv e la ricerca di lavoro ma in ogni caso niente pucci, farfallina e via discorrendo. Anche qui cognome, nome. Qualcosa che riconduca immediatamente a te insomma. E attenzione anche al nome utente (che è quello che compare di solito prima dell’indirizzo mail vero e proprio), valgono le stesse considerazioni, niente supereroi o divi del cinema ok?

4. Foto
Foto si o foto no? Questione dibattuta: io sono per il SI. Rende il cv più interessante, più facile da ricordare e lo personalizza, quindi ok. Ma attenzione, evita quanto segue:

cerco-lavoro

  • foto a figura intera.
  • foto con uno sfondo troppo riconoscibile tipo mare o montagna o camera tua.
  • Foto mentre sei al cellulare (o in altre attività).
  • Foto troppo ammiccanti.
  • Facce da funerale.
  • Foto troppo grandi, che occupano troppo spazio.

5. Formato europeo? no grazie
Conosco diversi responsabili di HR e selezione del personale ma non ce n’è uno a cui piaccia il formato europeo. Nessuno, sul serio. E nemmeno a me ovviamente fa impazzire. Ridondante, lungo, impersonale poco intuitivo, in una parola: palloso. Insomma, a meno che non venga espressamente richiesto lascia stare il formato europeo e trovane uno che sia più immediato, che piaccia di più anche a te, magari con qualche colore che male non fa. Qui trovi alcuni esempi da cui prendere spunto.

lunghezza-cv

6. Lunghezza del cv
Come dicevo all’inizio, il cv non serve a fruttarti l’assunzione diretta, il suo obiettivo deve essere quello di farti chiamare per un colloquio. Fine. Non è il posto in cui mettere tutto quello che c’è da sapere su di te o tutto ciò che vorresti dire di te. Devi fare uno sforzo, stringere e mettere solo quello che interessa alla persona che lo leggerà. Non è il tuo profilo Facebook insomma. Regolina: a meno che tu non abbia più di 10 anni di esperienza, lunghezza massima 2 facciate. E occhio all’impaginazione: non cambiare pagina a metà di un paragrafo o scrivere il titolo su pagina 1 e la descrizione a pagina 2: o di qua o di là.

7. Informazioni personali, hobbies, interessi e simili…
Attenzione: campo minato. Il riferimento a elementi personali fa allentare le difese, ti rilassi un po’, ti accomodi meglio sulla sedia e… scrivi qualche boiata! Questa sezione viene vissuta in qualche modo come “confidenziale”, come informazioni aggiuntive che non verranno giudicate, e questo senso di libertà fa rischiare gli scivoloni. Vale sempre la regola che si scrivono solo cose che in qualche modo possano interessare chi legge e caratterizzare il profilo. Niente: amo il cinema, leggere e viaggiare (troppo generiche). Niente sport praticati a livello amatoriale (lo facciamo tutti). Niente mi piace stare con gli amici, sono una persona socievole o simili. Invece OK: volontariato, sport praticato a livello agonistico o interessi e competenze particolari (tipo realizzazione e montaggio di video o cortometraggi, scrittura di articoli o recensioni per un giornale locale, creazione di siti web, cose così). Nel dubbio non mettete nulla (io nel mio cv – per dire – è una sezione che non ho proprio messo).Fatti non pugnette

8. “Fatti, non pugnette” (Palmiro Cangini, assessore di Roncofritto) :-)
Hai scritto cose tipo: sono una persona dinamica, un buon team player, buon comunicatore, positivo, lavoro bene sotto pressione, preciso e affidabile? Mi fa piacere per te, ma io che leggo il cv (se so fare un minimo il mio lavoro), non ti posso credere sulla parola. Tieni a mente la massima aurea di Palmiro Cangini e vedi se quello che hai scritto passa il suo test. In generale dovresti limitarti a fare affermazioni che sono supportate da delle evidenze di qualche tipo. Sono un buon team player, abilità sviluppata giocando a pallavolo in serie B per 5 anni. Ecco, già meglio.

9. Paragrafi
Di solito si scrivono dei paragrafetti per descrivere il ruolo o le mansioni svolte. Regolina: niente paragrafi più lunghi di 4 (quattro) righe. Entrare nel dettaglio può dare delle informazioni aggiuntive ma i paragrafi lunghi scoraggiano la lettura e poi non è detto che queste spiegazioni in più non servano a scartarti. Sintetizza, se serve usa elenchi puntati, usa termini professionali e tieniti sul generico: se vogliono i dettagli ti chiamano a colloquio.

10. Voce del verbo Googolare
Prima di cliccare su “invia” un’ultima cosa. Fai una rapida verifica e vedi cosa esce mettendo il tuo nome e cognome su Google. Tutto ok? Foto e contenuti sono quantomeno genericamente in linea con l’immagine che hai cercato di dare nel cv? Se tra i primi 5 siti escono foto di te all’Oktoberfest con il boccale da un litro in mano e il vestito da tirolese meglio familiarizzare un attimo con il personal branding on line. Tranquillo, sarà uno dei prossimi argomenti di questo blog.

OK, fatto questo mini tagliando al cv sei pronto a cliccare su “invia” e a giocarti le tue carte. Se poi ti restano ancora dei dubbi commenta il post o scrivimi che io rispondo a tutti ok?

Articolo pubblicato da Massimo Dall’Olio

  • Ciao Massimo,
    grazie per le dritte, alcune davvero “nuove” ma di sostanza.
    Una considerazione: anch’io sono stato sempre per il formato libero del cv, ma avendo dovuto preparare per Malta, dove è richiesto espressamente il modello Europass, mi ci sono adeguato.
    E mi sono trovato molto bene: http://europass.cedefop.europa.eu/en/documents/curriculum-vitae/templates-instructions
    Con la foto, con un po’ di colore e spazionper inserire tante informazioni: cosa ne pensi?
    Per il formato pdf sono d’accordo, dimostri anche maggiore professionalità, ma spesso nei siti web di recruitment e da alcune agenzie è chiesto espressamente word (probabilmente perchè utilizzano del software per estrapolare le informazioni automaticamente), e allora si può incappare nella trappola della formattazione folle.
    Buon lavoro.

    Gianluca

    Gianluca Fumagalli

    28 maggio 2013

  • Grazie Gianluca, mi fa piacere che i miei consigli ti siano serviti. Il modello Europass è completo ma a mio avviso resta un po’ troppo lungo e ridondante nel layout. Chiaramente se viene espressamente richiesto c’è poco da decidere :-)
    Stessa cosa per il formato PDF o Word. Se richiedono il Word allora ok. Magari fare prima un check con qualche amico che la visualizzazione venga rispettata. Ciao!

    Max

    28 maggio 2013

  • Ciao Massimo,
    ma secondo te è meglio scriverlo in forma impersonale o personale?
    Ciao

    Alessandro

    29 maggio 2013

  • @Alessandro: io preferisco la forma impersonale in genere. Se metti una sintesi del profilo all’inizio del cv (consigliata) allora lì va bene anche la prima persona. Poi però nell’elenco delle esperienze mi terrei sull’impersonale: “gestione di …” “responsabile della…” ecc. Unica eccezione a questa regola è se fai un lavoro da creativo: designer, pubblicitario o simili. In questo caso secondo me la prima persona ci sta bene :-)

    Max

    29 maggio 2013

  • […] un post precedente avevo scritto quali sono i 10 errori da evitare nella stesura del cv concentrandomi più che altro […]

  • […] il modo in cui pensiamo e come affrontiamo i problemi. Cercare lavoro è molto più che mandare cv, scrivere buone lettere di presentazione e fare colloqui.  Le tecniche e gli strumenti che […]

  • La classica frasetta “team player, problem solver bla bla bla” l’ho messa apposta su richiesta di un recruiter perchè disse “è banale ma ce lo si aspetta, è sospetto non metterlo”.

    Ciò detto, a parte gli ovvi consigli per evitare stupidaggini (email seria, formattazione coerente ecc.) discutere di come fare un CV penso che sia l’argomento più sterile della terra. Vale tutto ed il contrario di tutto, non c’è un modo giusto ma solo un modo a cui piace all’esaminatore, che non è dato sapere a priori. Il CV perfetto per te può essere spazzatura per il collega della porta accanto

    FM

    18 febbraio 2015

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