Giocare d’anticipo. L’insospettata importanza delle nostre previsioni.

  1. vincere   Una persona si trova di fronte a una difficoltà o a una sfida. Poniamo che sia proprio quella di trovare lavoro.
    Vogliamo sapere se questa persona riuscirà o meno. Se avrà successo in questa prova.
    Qual è il fattore che più di tutti gli altri ci permette di prevedere se questa persona troverà lavoro? Detta in altro modo: se dovessimo basarci su un singolo aspetto per fare la previsione cosa sarebbe meglio sapere?
  2.    Ipotesi possibili: le sue competenze, la motivazione, l’ambiente in cui si trova, il suo quoziente intellettivo (QI), le esperienze pregresse… Sono le prime idee che vengono in mente e sono tutte plausibili. Ma nessuna di queste dimensioni è quella giusta.
    Ci sono evidenze sperimentali che hanno portato ad un largo accordo in psicologia (cosa non poi così frequente) nel ritenere che il fattore più rilevante per prevedere se una persona avrà o meno successo è: quanto lui stesso ritiene di potercela fare. Si chiama anche autoefficacia (o self efficacy).
    Direte: “è banale, chissà cosa mi aspettavo…”. Oppure “così so’ bboni tutti”. Ma è proprio così banale? Vediamo meglio.
  3.    Intanto non è da confondere con la fiducia in sé stessi. Io posso avere una alta fiducia in me stesso e al tempo stesso credere che mi bocceranno all’esame di matematica (perché per quella materia non sono proprio portato). La self efficacy riguarda una specifica sfida o prova.
    Certo, se in generale hai un’alta fiducia in te stesso aiuta anche nella self efficacy. Ma non sono la stessa cosa.
    Il punto importante è questo: il successo o l’insuccesso di fronte ad un certo problema sono fortemente legati alle previsioni che tu stesso fai riguardo alle tue possibilità di riuscita. In altri termini: se vuoi sapere se troverai o meno lavoro guarda (con onestà) a quante possibilità tu stesso credi di avere.
  4. tigre   E’ quindi simile alla motivazione?Non proprio. La motivazione è un’altra cosa: posso volere fortemente un certo risultato ma al tempo stesso dubitare (in cuor mio, per così dire) di riuscire ad ottenerlo. In questo caso sarei molto motivato ma con una bassa self efficacy. Possibilità di successo: basse.
  5.    L’aspetto centrale riguarda quindi le nostre anticipazioni, le nostre previsioni. Noi facciamo continuamente previsioni, ci serve per orientarci, ci rassicura, da senso alle cose. Ci muoviamo nel mondo grazie alle nostre anticipazioni degli eventi. Si può dire che tutto ciò che sappiamo, tutte le nostre categorie mentali ci servono per prevedere (e quindi controllare) gli eventi.
    Alcune anticipazioni sono semplici (quando sono in macchina mi aspetto che anche gli altri tengano la destra, se non me lo aspettassi non potrei circolare), altre sono più complesse e centrali per la nostra vita (tipo appunto le mie previsioni riguardo alle possibilità di realizzarmi in qualcosa).
  6. bookmakers   E’ come se avessimo un bookmaker dentro di noi. Ci studia attentamente (ci conosce già molto bene) valuta la prova che abbiamo di fronte e quindi è pronto per accettare scommesse sulle nostre possibilità di riuscita. A quanto ti paga il tuo bookmaker interiore? Non è irrilevante perché alla fine le possibilità che ti dà (che ti dai) sono quelle che hai.
  7.    I nostri comportamenti sono guidati dalle previsioni che facciamo (futuro) piuttosto che essere  spinti da motivazioni profonde e nascoste (passato). Questa sembra una frase da niente e invece tutto il nostro modo di pensare (individuale e culturale) si basa sul credere che sia il passato a determinare il presente. “Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto”. Baricco, Novecento, pag. 12.
  8.    A questo punto sono due le domande da farsi: 1) da cosa dipendono le nostre anticipazioni? E, 2) possiamo lavorarci, cambiarle in qualche modo?
    Risposte: 1) Le anticipazioni dipendono dall’insieme delle categorie mentali attraverso cui guardiamo (e attivamente costruiamo) il mondo. Una sorta di mappa fatta di convinzioni e idee che ci guidano nel mondo.  2) si, possiamo influenzare le nostre previsioni e anticipazioni ed è un modo di cambiare noi stessi e anche il mondo che ci circonda (che ormai abbiamo capito non essere più pensabile come meramente “esterno” a noi).
  9.    Sul come fare, se siete interessati, dovrete aspettare il prossimo post.
Post by Max

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *