JobSwapper (ovvero, scambiarsi il lavoro): intervista ad Alessandro Zanet

scambio-linkL’idea è semplice: poter scambiare il proprio luogo di lavoro con uno più vicino alla propria residenza. In questo modo si risparmierebbero km di trasferimenti, costi sia personali che societari, stress e inquinamento; con conseguente aumento di gratificazione e tempo a disposizione per altre attività.
Ok, detta così non fa una piega. Tutti quelli che lavorano distante da casa si sono prima o poi chiesti “ma è possibile che non ci sia un lavoro simile al mio più vicino a dove abito?”. La novità è che recentemente qualcuno ha provato a tradurre questa esigenza in un’idea per una start-up. È così che nasce JobSwapper, una piattaforma web che si propone di ottimizzare gli spostamenti di lavoro (e la sua ricerca) sfruttando la cartografia e cercando di incrociare domanda e offerta.
Certo, un posto di lavoro non è esattamente come una figurina e scambiarlo con qualcun altro richiede diversi “incastri” non scontati. Per capire meglio come funziona il sito e quali opportunità può dare per chi cerca lavoro sono quindi andato ad intervistare Alessandro Zanet, uno degli ideatori dell’iniziativa.

TrafficoM.D. Come nasce e in cosa consiste JobSwapper?
A.Z. è un progetto nato e sviluppato tra amici ex-colleghi. E’ nato dalla constatazione dello stato del mercato del lavoro (soprattutto in ambito di consulenza informatica), delle sue dinamiche e disfunzionalità.
In particolare pensando al problema delle lunghe trasferte per raggiungere il luogo di lavoro ci siamo resi subito conto che è una questione rilevante non solo per i lavoratori (privati o liberi professionisti), ma che si riflette soprattutto in ambito aziendale. Infatti questi spostamenti gravano sui costi aziendali (rimborsi spese, auto aziendali, benefit, trasferte, …), sul gradimento che il dipendente ha nei confronti del proprio datore di lavoro (minore produttività, turnover, disaffezione verso la propria azienda, …).
Abbiamo quindi iniziato a ipotizzare come poter risolvere quei problemi, ed è nata l’idea di JobSwapper.

M.D. Quali sono le particolarità e le innovazioni di questa iniziativa?
A.Z. Innanzitutto l’idea di “scambiare” il luogo di lavoro con qualcun altro attualmente non è né automatizzata né tantomeno sfruttata a dovere. JobSwapper è in primis una piattaforma web che sfrutta la cartografia per far inserire le informazioni e visualizzare i risultati in modo estremamente semplice ed intuitivo: è anche una grande sfida al mercato, in quanto non c’è nulla di simile al momento, né in Italia né altrove. L’utilizzo di JobSwapper, inoltre, permette alle aziende e ai privati di essere attivi nella ricerca e nella creazione del contatto: si eliminano infatti tutti gli intermediari, con immediati benefici sia in termini di costi che di tempistiche.Cartina-jobswapper
Infine, l’azienda ha uno strumento che si affianca ed integra a quelli già in suo possesso e ne amplifica le potenzialità per quanto riguarda la gestione del personale: ad esempio permette agevolmente azioni di “outplacement” e di “replacement”, ottimizzando la dislocazione geografica dei propri dipendenti sia nelle varie sedi che presso i diversi clienti.

M.D. Come funziona concretamente per il singolo individuo?
A.Z. L’utente si registra inserendo i dati relativi alla sua attività lavorativa (sia come tipo di lavoro che come zona geografica) e decidendo i parametri della propria visibilità. Una volta creato il profilo personale JobSwapper permette di lanciare una ricerca nelle zone attorno alla propria residenza evidenziando i risultati che possono essere composti da:

  • Annunci di lavoro pubblicati da Aziende
  • Offerte di competenze/servizi pubblicati da altri privati e liberi professionisti
  • Dipendenti di aziende, che lavorano nell’area di ricerca e che sono stati resi visibili dalla propria azienda per valutare opportunità di business
  • Privati, che lavorano nell’area di ricerca e che si rendono disponibili a valutare opportunità di scambio del luogo di lavoro.

Il sistema quindi restituisce i possibili “scambi”: gli utenti si contattano, si conoscono e decidono se proseguire nella valutazione di uno scambio lavorativo. Il tutto gestendo con la massima attenzione la privacy degli utenti stessi.

M.D. Può essere utile anche per chi è in cerca di un nuovo lavoro e non ne ha uno da “scambiare”?
A.Z. Si, è stata prevista anche questa possibilità. Una volta creato il profilo utente infatti, oltre al pulsante che permette di cercare scambi ne esiste un secondo denominato “offri competenze” che permette di pubblicizzare le proprie competenze e/o servizi in una zona geografica a scelta. Inoltre si possono trovare, come dicevo, gli annunci di lavoro pubblicati dalle aziende ed infine è possibile gestire il cv. Per ciascun oggetto creato (scambio / cambio oppure offerta) l’utente può caricare (ed eventualmente poi modificare e cancellare) un file contenente il proprio CV: se viene caricato, tale documento sarà visibile a chiunque troverà l’utente nelle proprie ricerche.

Grazie ad Alessandro e un grande in bocca al lupo a JobSwapper!

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