Lavoro: uno sguardo al futuro

Il futuro è già qui, è solo distribuito malepulp-fiction-original
William Gibson

Le regole del gioco
Ho in mente quella scena di Pulp Fiction in cui John Travolta e Samuel Lee Jackson discutono se il fare un massaggio ai piedi a una donna sia o non sia lo stesso “campo da gioco” rispetto ad altre e più intime attività (non metto il video perché è un po’ troppo “colorito”). Bene, se state cercando lavoro una delle prime cose da fare è proprio capire qual è il campo da gioco e quale partita si sta giocando. Ci sono tutta una serie di tendenze globali molto forti che stanno cambiando in fretta il contesto e le regole del gioco e se non le si tiene in considerazione si rischia di girare a vuoto e di non incidere veramente sulle cose.

Un nuovo rapporto con il lavoro
Su un aspetto ad esempio gli studiosi della materia sono tutti d’accordo: l’epoca del “posto fisso” sta arrivando alla fine. Pensare ad un lavoro che si fa per gran parte della propria vita, con orario 9 – 18, ferie pagate e pensione è una concezione che ci porterebbe solo ad avere aspirazioni ed obiettivi che stanno su un campo da gioco sempre meno frequentato. Non voglio dare giudizi di valore e non mi interessa analizzare qui le cause di questo fenomeno, ma le cose stanno così. Si sta affermando un nuovo rapporto con il lavoro che da un lato potrà portare maggiore libertà ma sarà anche meno prevedibile e caratterizzato da una forte frammentazione dei percorsi di ognuno. Servirà la capacità di fare attivamente le proprie scelte partendo da una consapevolezza delle proprie caratteristiche e dei propri valori.  Se fino ad oggi si poteva fare affidamento sull’azienda per la propria formazione e progressione di carriera, in futuro – per la maggior parte delle persone – non sarà più così. C’è un bel libro di Lynda Gratton sull’argomento.

panorama-new-yorkJob security e income security
Sui blog statunitensi dedicati alla “job search” (tipo Jibber jobber o career hub) si sta parlando molto dell’importanza di passare dalla tradizionale aspirazione alla job security ad un più attuale obiettivo di income security. Sembra una banalità e invece non lo è, se ci si pensa bene. In questi tempi complicati non è più la stessa cosa cercare un lavoro sicuro o puntare invece alla sicurezza nelle proprie entrate economiche. Nel primo caso l’ideale sarebbe trovare un posto a tempo indeterminato e full-time, se invece hai chiarito che il tuo obiettivo è la income security allora è molto meglio differenziare le fonti di reddito e non dipendere da una sola entrata (che, come abbiamo visto, tenderà ad essere sempre meno sicura). Due part-time meglio di un tempo pieno, un part-time e alcune consulenze o collaborazioni meglio ancora. Fai collanine con le cialde usate della Nespresso e le vuoi vendere? Perché no! Meglio non mettere il proprio futuro nelle mani di un solo datore di lavoro che è lui stesso in mezzo alla corrente dei cambiamenti. Per dirla con Tarantino: ehi amico, non è più lo stesso fottutissimo campo da gioco! (e bisogna prenderne atto).

Super sintesi
il mondo sta cambiando e il posto fisso ce lo possiamo scordare. Tocca prendere in mano la situazione, capire bene chi siamo, cosa vogliamo e come muoversi nel contesto attuale. Una prima domanda solo apparentemente banale: vogliamo un lavoro o un reddito?

 Articolo pubblicato da Massimo Dall’Olio

Post by Max

3 Responses to Lavoro: uno sguardo al futuro

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