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Un nuovo modo di cercare lavoro. Appunti per un FyouTure manifesto.

panorama-new-york-14…e poi ci sono quelle giornate in cui le idee che inseguivi da qualche tempo si coagulano e prendono una forma un tantino più unitaria. Quelle giornate in cui ti sembra che le cose siano collegate, abbiano senso. Quelle giornate in cui metti da parte qualche remora perché ti senti fiducioso e alla fine puoi anche sorprenderti a fare affermazioni di portata generale. A sbilanciarti.
Ecco: oggi scrivo il FyouTure Manifesto.
I tempi sono maturi per mettere assieme tanti piccoli cambiamenti e cominciare a dire che tutti insieme formano una cosa nuova. C’è un atteggiamento, un modo di procedere che l’espressione “cercare lavoro” non è più adeguata a descrivere. Il lavoro non si “cerca” più, forse non è più nemmeno “lavoro” (sicuramente non è quel “lavoro” che ha in mente mio padre quando sente questa parola).

SONY DSCQuesto nuovo modo di fare è ciò di cui a mio avviso c’è bisogno oggi per muoversi correttamente nel mondo del lavoro, ed è ciò di cui parla questo blog. In questo post cercherò di sistematizzarlo e di spiegare perché è diverso da quello che si è fatto finora. Può essere considerato un’evoluzione del modo di cercare lavoro ma la somma dei cambiamenti è tale da configurare qualcosa di completamente nuovo. Un’attività con una sua identità e che quindi è meglio anche chiamare in modo differente per evitare confusioni e ricadute in categorie precedenti.
I singoli aspetti che compongono questo quadro sono già stati evidenziati da altri ma finora nessuno, mi pare, li ha sistematizzati in modo unitario. Visto che è l’oggetto del blog (e visto che oggi è la giornata che è) mi riferirò a questa attività come alla pratica del Fyouturing.
Il modo migliore per spiegare cosa sia il Fyouturing mi pare sia quello di mettere in evidenza i singoli punti in cui è diverso e innovativo rispetto a quello che si pensa quando si parla di “cercare lavoro”. Ne ho trovati 10, di punti, eccoli di seguito:

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1. Da un’attività competitiva ad una collaborativa.

Cercare lavoro, per com’è inteso tradizionalmente, è un’attività competitiva. Bisogna primeggiare, essere più qualificati, cercare di avere le notizie prima degli altri, tenersele strette e fare in modo di trarne un beneficio personale. Il FyouTuring è invece sbilanciato sulla collaborazione, sulla condivisione delle informazioni, sul mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze e diventare in questo modo un punto di riferimento, aumentare la propria influenza e credibilità e quindi le opportunità.

2. Da una condizione temporanea ad una permanente

Quando si parla di cercare lavoro si pensa a qualcosa di circoscritto nel tempo, trovato il lavoro finita la ricerca. Praticare il FyouTuring invece è un’attività che continua anche quando si sia trovato un impiego, fosse anche il più garantito. Non è più qualcosa che fa solo chi è disoccupato.

3. Da una condizione in cui ci troviamo nostro malgrado ad una consapevolmente e attivamente scelta

Cercare lavoro non è qualcosa che ci piaccia fare o che scegliamo, ne faremmo volentieri a meno. Quello che ho in mente io invece è un’attività che si sceglie attivamente perché ci realizza, ci valorizza, ci tutela.

4. Da un’attività frustrante e noiosa ad una interessante

Sfido chiunque a sostenere che cercare lavoro sia associato a qualcosa di vagamente divertente. E’ frustrante e deprimente, oggi più che mai. Praticare il FyouTuring vuol dire al contrario trovare e coltivare le proprie passioni, i propri punti di forza. Farne un progetto. Se poi da questo progetto deriverà anche un’entrata economica tanto meglio (e oggi quasi ogni cosa, se la sai fare veramente bene in modo personale e specialistico, ti può dare qualche occasione di guadagno).

5. Dal puntare al posto fisso all’avere come obiettivo delle entrate garantite.

Sembra che non ci sia molta differenza e invece ce n’è, eccome. Chi cerca lavoro idealmente vorrebbe trovare un posto sicuro, da dipendente, in una realtà strutturata che gli faccia un buon contratto a tempo indeterminato. Come ho già scritto altrove, in futuro saranno sempre meno quelli che avranno una posizione di questo tipo. Il posto fisso non garantisce più alcunché e anzi, avere un’unica fonte di reddito sarà sempre più rischioso. Molto meglio puntare ad avere delle entrate sicure e quindi trarre le prima e logica conseguenza: differenziare le fonti di reddito. Non più un unico lavoro ma piuttosto un lavoro principale da affiancare ad altre attività che diversifichino le entrate.

6. Dalla ricerca della sicurezza alla costruzione della fiducia.

Nella nostra vita sociale la ricerca della sicurezza e la ricerca della fiducia sono ai due estremi di un continuum e non possono essere perseguiti contemporaneamente, al crescere di uno cala proporzionalmente l’altro. Se non ci fidiamo delle altre persone tenderemo a cercare sicurezza per noi stessi, a mettere la porta blindata, costruire difese, barriere. Più c’è fiducia invece e meno avremo bisogno di difese, di garanzie, di tutele. Se è vero che bisogna essere il cambiamento che si vorrebbe vedere nel mondo allora dobbiamo cominciare a fidarci degli altri. Costruire la fiducia è anche il passo più importante per avere una rete sociale di qualità. Chi “cerca lavoro” vorrebbe la sicurezza (per sé) che invece pratica il Fyouturing da valore alla fiducia negli altri e agisce di conseguenza cercando di costruirla.

7. Dal concentrarsi su se stessi al puntare sulla propria rete sociale.

Cercare lavoro è un’impresa individuale e chi cerca lavoro in modo tradizionale tenta di acquisire abilità che possano essere richieste dal mercato, affina il cv e lo manda a più aziende possibile, costruisce il proprio profilo professionale e in definitiva si concentra su se stesso. Questo aspetto deve cambiare e quello che propongo qui si persegue concentrandosi non su se stessi ma sul contesto, sul creare le condizioni favorevoli per il lavoro e quindi sulla propria rete sociale. Il capitale sociale è l’elemento più importante per costruire opportunità di guadagno e va coltivato attivamente senza accettare in modo fatalistico l’esistente.

8. Dall’autopromozione al personal branding.

Cercare lavoro viene tradizionalmente descritta come una attività in cui bisogna imparare a vendere se stessi, ad autopromuoversi. Con queste espressioni si intende in genere tutto ciò che è legato al costruire un buon cv e farlo circolare diffusamente, raggiungere il maggior numero di aziende possibili, saper sostenere un colloquio di selezione ecc… Il web 2.0 ha cambiato completamente il modo di proporsi e di comunicare riducendo l’efficacia dell’autopromozione a favore del personal branding che ha invece a che fare con la costruzione di un’influenza, con il puntare sulle proprie specificità per diventare attrattivi rispetto a potenziali datori di lavoro.

9. Dal cercare al creare

Praticare il Fyouturing non a che fare con il cercare qualcosa, come se ci fosse un posto di lavoro che ci attende da qualche parte e che noi dobbiamo trovare. Questo è proprio il modo tradizionale di intendere la ricerca del lavoro, per certi versi un’attività simile alla caccia al tesoro. Il Fyouturing è legato piuttosto al creare delle opportunità di lavoro e di guadagno, per sé e per gli altri. In questo senso è sicuramente più vicino quindi all’auto-imprenditorialità. Non si cerca la corrispondenza fra le richieste del mercato e il proprio profilo ma piuttosto si punta su quelle che sono le proprie passioni, quello che si sa fare meglio, per cercare di farne un’attività che porti delle entrate.

10. Dal chiedere al dare.

La ricerca di lavoro ruota attorno al chiedere: si chiede di fare un colloquio, si chiede un posto di lavoro e soprattutto – quando se ne ha la possibilità – si chiederanno favori o raccomandazioni a chi è nella posizione di farceli. Quando si parla di rete sociale infatti si cerca soprattutto di fare mente locale sulle persone che conosciamo e capire se qualcuno ci può aiutare in qualche modo. Siamo pur sempre in Italia… Chi pratica il Fyouturing invece raccoglie l’invito degli esperti di networking che dicono che per avere una buona rete sociale non dobbiamo chiederci cosa gli altri possono fare per noi ma cosa noi possiamo fare per loro. Fare favori, pensare a dare prima di voler ricevere. Anche Il mettere a disposizione informazioni e contenuti tramite blog, siti e altri canali va inteso in questo senso.

Cosa ne pensate? Vi sembra che si possa ancora parlare di “cercare lavoro”? Nei prossimi post approfondirò quelle che sono le competenze necessarie per praticare il FyouTuring e come fare per acquisirle.

  • Molto d’accordo, soprattutto su collaborazione e fiducia. Capita di incontrare persone interessanti ed avere buoni consigli anche così! :)

    Chiara

    26 febbraio 2014

  • <>: verissimo!
    Nel 2014, dopo aver finito gli studi universitari (triennale+magistrale), ho subito iniziato un altro corso, a cui ho affiancato un’attività di volontariato, tramite la quale sono poi stato inserito in un progetto pagato (poco e tardi, ma decisivo), da cui poi ho guadagnato stima e contatti tali da portarmi in un’altra organizzazione per un impiego sì precario, ma molto meglio remunerato e più coinvolgente. Nel frattempo però ho continuato a studiare e a fare altri lavoretti.
    Ora sono all’inizio di una nuova sfida, quasi da zero e in un’altra città, ma l’esperienza dell’anno passato mi dà la fiducia e la conferma che le cose che tu dici in questo post (e altrove nel blog) non sono fuffa :D
    Buon 2015!

    Andrea

    1 gennaio 2015

  • Ah, la citazione naturalmente è ‘Per trovare lavoro bisogna smettere di “cercarlo”‘…

    Andrea

    1 gennaio 2015

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