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La regola della minigonna per un cv efficace

Argentina TangoSi dice che un’immagine vale più di mille parole e credo che questa analogia possa essere utile e restare facilmente impressa. Ho già scritto quali sono i 10 errori da non fare in un cv, in questo post dirò quali sono le caratteristiche che lo rendono efficace.
Un cv, per essere ben fatto, dovrebbe rispettare la “regola della minigonna” ed avere pertanto queste 4 caratteristiche:

 

  1. Essere corto.
  2. Attirare l’attenzione.
  3. Mettere in mostra le nostre caratteristiche migliori.
  4. Alludere a qualcosa in più che vale la pena di scoprire.

Vediamo come si traducono concretamente sul cv queste 4 caratteristiche.

Essere corto

Un cv lungo scoraggia il lettore. Senza scomodare le statistiche, che parlano di 8,8 secondi in media dedicati alla lettura di un cv, possiamo comunque dare per assodato che il tempo che verrà dedicato al nostro (sudatissimo) curriculum è di una brevità ai limiti dell’offensivo. E in più, cosa da tenere a mente, questa quantità di tempo e attenzione sono indipendenti dalla lunghezza del documento. Se vogliamo quindi avere un certo controllo su quello che verrà visto dal selezionatore ed evitare dispersioni su elementi secondari, meglio sintetizzare al massimo. La lunghezza giusta? 2 pagine. Non di più.

Attirare l’attenzione

Un buon cv deve farsi notare, suscitare interesse, attirare lo sguardo. Come si ottiene questo effetto? Principalmente con gli elementi grafici e con una impaginazione efficace. Evitare quindi layout troppo comuni (in primis il formato europeo che, per restare nella metafora, equivale a mettere una uniforme). In questo post, trovate alcuni esempi di formati originali da cui trarre ispirazione. È bene poi usare il colore e non limitarsi ad un cv in bianco e nero. Tenete presente che oggi i cv vengono letti praticamente sempre a video quindi potete sbizzarrirvi senza mettervi problemi per la stampa e simili. Altro elemento grafico che aumenta la piacevolezza del cv sono i loghi e le icone. Invece che scrivere il nome dell’organizzazione per cui si è lavorato, perché non inserire il logo? Anche una piccola icona del telefono o della mail sono meglio della dicitura “tel” e “mail”. Infine la foto: ci sono varie scuole di pensiero, io sono sicuramente favorevole soprattutto se è una foto ben scelta. Personalizza il curriculum e aiuta a farsi un’idea di chi siamo.

Mettere in mostra le nostre caratteristiche migliori

Bisogna sapere individuare i propri punti di forza e, una volta trovati, metterli bene in evidenza dandogli risalto nel cv. Dovrebbero essere aspetti concreti come le esperienze professionali (quando ci sono) o la padronanza delle lingue, la conoscenza software particolari (office ad esempio lo possiamo dare per scontato), titoli accademici e master, competenze tecniche e così via. Evidenziare capacità troppo generiche o di difficile verifica (“buone capacità relazionali” oppure “predisposizione al lavoro in team”) non è efficace e può venire interpretato come un ripiego per chi non ha argomenti più concreti da portare. Il modo migliore per mettere in risalto sul cv i nostri elementi distintivi è quello di inserire un breve paragrafo di sintesi del profilo subito dopo i dati anagrafici (nel cv tutto quello che è in alto è valorizzato) in cui, in 3 o 4 righe al massimo, si sintetizza il proprio ruolo professionale e i propri punti di forza. Se il selezionatore leggesse solo quelle 3 righe dovrebbe essere in grado di farsi già una prima idea chiara (e positiva) su di noi.

Alludere a qualche cosa in più che vale la pena di scoprire

Un buon cv non dice tutto quello che c’è da sapere su di noi. L’obiettivo è suscitare interesse e farsi contattare per un approfondimento, quindi non preoccupatevi se non avete descritto nel dettaglio ogni mansione che avete svolto, lo potrete fare al colloquio. È il colloquio la sede giusta per gli approfondimenti e se sono interessati a saperli vi dovranno chiamare. Teniamo poi in considerazione che un cv schematico ci permette di usare meglio le parole chiave su cui vogliamo puntare e riduce le possibilità di errori in cui spesso si incappa quando si scrivono paragrafi lunghi in linguaggio formale.

Bene, non vi resta che provare ad applicare queste regole e vedere crescere il vostro appeal.
Se poi volete mandarmi il cv per una verifica e qualche consiglio sono sempre disponibile. Alla sezione “scrivimi” trovate l’indirizzo mail.

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