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Competenze a prova di futuro: le soft skills digitali

 

Ldigitale soft skills sono tutte quelle abilità che non sono legate agli aspetti tecnici e specifici del nostro ruolo professionale (come potrebbero essere l’uso di un software, le conoscenze amministrative, o la capacità di usare certi strumenti ecc…) ma sono trasversali ai diversi ruoli. Sono quelle abilità che è importante possedere indipendentemente dal tipo di lavoro che si svolge. Che io sia un amministrativo, un project manager, una segretaria o anche un barman, mi sarà sempre richiesto di mettere in campo competenze come: saper gestire il tempo, saper comunicare e relazionarmi con gli altri, saper lavorare in gruppo, risolvere i problemi e così via. Queste sono le soft skills.

La letteratura, gli studi e i corsi di formazione su queste competenze sono ormai sterminati. E giustamente – aggiungerei – visto che sono quelle abilità che permettono alle persone di “lavorare bene”. Una domanda interessante da porsi oggi è questa: il web e la digital trasformation richiedono lo sviluppo di nuove competenze trasversali? Non penso alle competenze tecniche da informatici ma alle abilità generali che permettono alle persone di sfruttare al meglio le opportunità del web. Io credo che le soft skill tradizionali da sole non siano più sufficienti a garantire che una persona sappia muoversi efficacemente in un ambiente professionale che sarà sempre più permeato dal digitale. Prepararsi a sviluppare le cosiddette soft skills digitali vuol dire pertanto investire su competenze “a prova di futuro” e giocare d’anticipo su una tendenza che è già ampiamente avviata.

so.lo.mo.Queste 2 foto sono state scattate a otto anni di distanza, alle elezioni del Papa nel 2005 e nel 2013 e non hanno quasi bisogno di commenti. Il cambiamento è in atto e internet non è più una piattaforma dove reperire informazioni ma un vero e proprio ambiente in cui viviamo, in cui facciamo compere, ci relazioniamo, leggiamo giornali di tutto il mondo, guardiamo film, impariamo le lingue, incontriamo gli altri e discutiamo, facciamo politica e – ovviamente – lavoriamo. Quali sono allora quelle abilità che ci permettono di muoverci positivamente in questo nuovo ambiente?

Gli studi sul tema non sono ancora molti ma c’è accordo su 4 soft skill digitali di base, eccole:

Knowledge networking

In rete, ormai è noto, non solo si trova tutto ma, decisamente, si trova troppo. C’è una sovrabbondanza di informazioni e una tale ricchezza di contributi che diventa difficile orientarsi, trovare le fonti migliori e organizzare la conoscenza. Per knowledge networking si intende quindi la capacità di identificare, recuperare, organizzare, capitalizzare e condividere le informazioni disponibili in rete e nelle community virtuali. Chi apre un blog ad esempio può diventare un punto di riferimento per tante persone interessate all’argomento specificamente trattato e che possono trovare nel blog un luogo affidabile dove queste informazioni vengono aggregate e diffuse. La prima soft skill digitale è quindi questa competenza legata al saper trovare, organizzare e diffondere le informazioni.

Virtual communication

La virtual communication è la capacità di comunicare e gestire efficacemente la propria identità in ambienti digitali. È legata ai concetti di personal branding e web reputation e richiede la capacità di sapersi raccontare adeguatamente (ovvero di fare storytelling). È solo in parte sovrapponibile alla competenza comunicativa intesa in senso tradizionale e comprende la capacità di comunicare in modo integrato sui diversi canali e sui social media e di coordinare progetti on line.thumbs_Agan_Harahap_09

Creatività

Essere in grado di leggere i contesti e produrre contenuti creativi e innovativi è e rimarrà una competenza fondamentale. In questo caso la differenza con la creatività intesa in senso tradizionale è che nel panorama digitale non è tanto richiesto dire cose completamente “nuove” quanto piuttosto di essere in grado di produrre contenuti digitali integrando e rielaborando conoscenza pregressa. Riguarda anche la capacità di creare contenuti in diversi formati digitali.

Problem solving digitale

Il web ci mette a disposizione tantissimi strumenti, software e app (quasi sempre gratuiti) che possono semplificarci il lavoro, renderlo più efficiente e risolvere problemi. Il problem solving digitale riguarda proprio la conoscenza e la familiarità con quegli strumenti digitali utili alla risoluzione di problemi. È un approccio alla soluzione dei problemi che prevede l’utilizzo del web e, in particolare nei problemi complessi, è in grado di sfruttare la mass collaboration attivando risorse che superano i limiti geografici e di tempo.

Il mio consiglio è di dedicarsi a queste 4 competenze e di evidenziarle bene nel cv o durante i colloqui se cercate lavoro. Che ne pensate? Ne aggiungereste altre? Ogni consiglio e riflessione sono i benvenuti, stiamo esplorando un territorio nuovo!

  • Certamente!

    I mezzi possono cambiare, ma gli atteggiamenti pro-attivi e la capacità di aggiornarsi pagano sempre.

    Andrea Torti

    18 dicembre 2015

  • Ah yes, nicely put, evreoyne.

    Lurraine

    10 febbraio 2017

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