Viaggiare ai tempi della crisi (e del precariato)

Paola Perfetti è una appassionata di viaggi e una conoscitrice delle nuove opportunità che offre la rete per andare in vacanza con budget limitati ma senza rinunciare a mete interessanti. Il mese di agosto è in vista e mi è sembrato il momento giusto per inserire tra i consigli per chi è in cerca di lavoro anche qualche dritta su come andare in vacanza in modo sostenibile. L’articolo che segue è di Paola, grazie!

Il viaggio 2.0viaggiare

L’avvento di Internet – si sa – ha cambiato un sacco di cose e tra queste anche il modo in cui le persone scelgono e pianificano le proprie vacanze. Dall’epoca in cui ci si affidava esclusivamente all’agente di viaggio siamo stati sbalzati nel vortice delle piattaforme, forum, blog e siti dove è possibile raccogliere qualsivoglia informazione ed organizzarsi il viaggio in autonomia senza avere soluzioni preconfezionate. Per chi non vuole rinunciare alle vacanze (a dispetto dei sondaggi che ci vedono viaggiare sempre di meno a causa delle incertezze economiche), ecco quindi alcuni piccoli spunti per pianificare il viaggio conciliando un’avvincente evasione con il budget a nostra disposizione.

Soggiornare a costo zero è possibile… diventa couchsurfer o bedlearner!

La parola d’ordine è “community”, quindi viaggiare dando fiducia alle persone. E ottenendola in cambio. Questo è il principio delle nuove frontiere del  viaggio! Vediamo di cosa si tratta concretamente.viaggiare-per-divani
Couchsurfing.com, letteralmente surfare per divani, è una rete internazionale nata da un’idea di Casey Funton, un viaggiatore statunitense che nel 2004 ha lanciato il sito (che oggi ha oltre 2.5 milioni di iscritti in 230 paesi, di cui 80.000 in Italia) che offre la possibilità di usufruire di un servizio gratuito di scambio di ospitalità e conoscere persone da ogni parte del mondo. Il vantaggio economico del couchsurfing  non è poca cosa (si dorme gratuitamente a casa delle persone che fanno parte della rete), ma il vero valore innovativo non è solo nel risparmio. Il couchsurfing vuole essere una vera e propria filosofia di viaggio che farà di una vacanza una esperienza di vita, facendovi sentire a casa anche dall’altra parte del mondo, conoscendo le persone del posto e scoprendo dall’interno i differenti contesti culturali.
In alternativa, potreste aderire a Bed&Learn.com la new-entry nel panorama delle comunità di viaggiatori digitali. E’ un progetto innovativo che punta ad intrecciare il viaggio con l’insegnamento di ciò che si conosce  e con la voglia di imparare di chi ospita. Sviluppato da ingegneri della provincia di Chieti parte da un’idea di base tanto semplice quanto affascinante: insegnare qualcosa avendo in cambio un letto dove dormire gratis (oppure offrire un letto a casa propria e in cambio chiedere qualcosa che si vuole imparare). Siete esperti di fotografia, appassionati di computer, di storia della seconda guerra mondiale o avete la ricetta per i tortellini alla bolognese? Bed & learn potrebbe essere un modo per usare queste conoscenze in modo creativo e al servizio del viaggio!

L’appetito vien… viaggiando!

Mangiare è parte fondamentale dell’esperienza del viaggio, ma allo stesso tempo – a seconda di dove andiamo – può diventare davvero costoso. Perché allora non seguire dei piccoli accorgimenti per massimizzare l’esperienza a tavola e farne un momento unico ma anche sostenibile?
Prima di partire è utilissimo raccogliere delle informazioni attraverso una ricerca sul web dei ristoranti con il migliore rapporto qualità/prezzo nella zona del nostro soggiorno, quindi compilare una lista dei “preferiti” da portare con sé, in modo da rendere il pasto al ristorante un’avventura gradita per il palato, ma anche per il portafogli. Il cibo di strada poi è un must, perché con un pasto, anche fugace, possiamo addentare la cultura di un territorio. Mangiare cibo locale cucinato al momento presso i chioschi ambulanti, le bancarelle, i camioncini o le piccole botteghe ci può far provare il piacere della novità e della scoperta.
viaggiare-EatWithInfine: un buon pasto cucinato a casa da qualcuno che sa come farlo è l’esperienza gastronomica che tutti dovremmo compiere. Anche in questo caso, a proposito di vacanze 2.0, la rete è una riserva di sorprese e informazioni sul modo di intendere il cibo durante un viaggio. Un ottimo esempio è Eatwith.com: un progetto molto recente, ma che sta già riscuotendo tantissimo successo a livello internazionale. Basta iscriversi e prenotare un pasto è un gioco da ragazzi: in un clic troverete tanti cuochi locali che si offriranno di condividere con voi  la migliore cucina nazionale. Un modo ottimo ed alternativo per socializzare e mangiare in viaggio!
Spero di aver stuzzicato la vostra fantasia nel trovare la soluzione migliore per le prossime vacanze e di aver alimentato la “fame” di viaggiare…ma con intelligenza, dedicando un po’ più di tempo nelle ricerche giuste, per fare del viaggio un’avventura personale, unica e memorabile!
Se avete domande da porre o desiderate chiarimenti mi trovate qui, oppure se volete dire la vostra o qualche consiglio per i lettori di questo blog lasciate un vostro commento!

Post by Max

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *